Contro l' appropriazione delle parole

Perché alcune parole fanno e hanno fatto tanta paura nel mondo da pretendere di gestirne il significato in proprio, e addirittura di impedire ad altri di usarle?

Genocidio:
fin da piccola ho sentito parlare del genocidio degli Armeni, o del genocidio in Ruanda...
Come mai oggi Israele rivendica l' uso esclusivo di questo termine per lo sterminio degli Ebrei? Non bastano Shoah o Olocausto, che tutti riferiscono a tale tragedia?

Palestina e Gaza: da non nominare perché per alcuni "non esistono", come pure la bandiera palestinese.

Conflitto Russia - Ucraina: per Putin "operazione militare speciale".
Muro di Berlino: per la DDR "muro di protezione antifascista".
"Bombardamenti chirurgici" e "danni collaterali": nelle guerre recenti bombardamenti che colpiscono obiettivi nei centri abitati provocando un gran numero di vittime civili.

Genere (nelle declinazioni "violenza di genere", identità di genere", "studi di genere", ecc.): è dagli anni '70 che le femministe e le studiose in Italia utilizzano questo termine riferendosi alle donne, oggi ampliato per evidenziare quanto certi comportamenti dipendano dalla società e dalla cultura circostante, insomma dal contesto in cui una persona si inserisce e viene educata, piuttosto che dal sesso fisico (femmina/maschio).
Ma i conservatori cattolici sono ossessionati dalla cosiddetta "ideologia gender", che in realtà non esiste in quanto tale, al più ci si può riferire alle teorie della filosofa americana Judith Butler (per questo il termine anche da noi viene usato in inglese, proprio per distinguerle dagli "studi di genere" che in Italia sono sempre stati tutt'altro). A meno che il bersaglio siano comunque quelle "streghe" di femministe che vogliono corrompere i loro pargoli e sovvertire la "famiglia naturale", che pure non esiste, essendo la famiglia fondata sul matrimonio una costruzione sociale e un istituto giuridico!

Patriarcato: abbiamo appreso di recente da qualche ministro italiano che anche questo non esiste più nel nostro paese, visto che è finito nel 1975 con la modifica del diritto di famiglia. Ma non erano finite le leggi contro le donne, visto che il delitto d'onore e il matrimonio riparatore sono stati aboliti nel 1981, e lo stupro considerato un delitto contro la persona invece che contro la moralità pubblica e il buon costume solo nel 1996! E comunque purtroppo il patriarcato è vivo e vegeto, e i ministri suddetti ne sono la dimostrazione vivente.







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